Santa Flavia, strisce blu “fantasma” al Cimitero: l’app non funziona e i bagnanti in difficoltà

Spiaggia aciddara



I parcometri vicino alla spiaggia dell’Aciddara, non riconoscono EasyPark e il POS va a singhiozzo. Chi non ha le monetine è costretto ad andarsene. Le segnalazioni cadute nel vuoto.
​Trovare un parcheggio d’estate, si sa, può diventare una caccia al tesoro. Ma quando il parcheggio si trova, si è pronti a pagare. Ma in questo caso, la tecnologia si mette di traverso e il weekend al mare rischia di trasformarsi in una fonte di stress. È quanto sta accadendo a Santa Flavia, nell’area di sosta con le strisce blu situata sulla Statale 113, proprio a ridosso del Cimitero Comunale. Una zona strategica e trafficatissima in questo periodo dell’anno, utilizzata quotidianamente non solo da chi fa visita ai propri cari, ma anche da centinaia di bagnanti diretti alla vicina e splendida Spiaggia dell’Aciddara. Il problema? Pagare la sosta è diventato una sorta di percorso ad ostacoli che sta spazientendo residenti e turisti.


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L’applicazione “fantasma”


Sui parcometri della zona campeggiano in bella vista gli adesivi di EasyPark, la popolarissima applicazione che permette di gestire la sosta direttamente dallo smartphone. Una comodità non da poco, che evita di dover calcolare al minuto il tempo di permanenza in spiaggia. Peccato che, una volta aperta l’app sul posto, la zona del Cimitero semplicemente non esista. Il sistema non rileva gli stalli e l’unica alternativa proposta sulla mappa è la zona di Fondachello, che però si trova ad oltre un chilometro di distanza ed è legata a tariffe e codici diversi. In sostanza, l’app sul telefono dice una cosa, i cartelli in strada un’altra. Ciò che ci riferiscono i cittadini di questo disservizio:
《Molti bagnanti arrivano in spiaggia senza contanti e se ne vanno se non hanno le monetine. L’app sarebbe un altro pianeta, ma qui non va.》


​Niente carte, servono i centesimi


A complicare ulteriormente la situazione, c’è il funzionamento “a singhiozzo” dei parcometri fisici. I lettori di carte di credito e bancomat integrati nei totem funzionano infatti in modo intermittente: a volte la transazione va a buon fine, molte altre viene rifiutata senza un chiaro motivo.
​L’unica certezza, per non rischiare una multa, resta il vecchio e caro pagamento in contanti. Ma chi va al mare in costume e asciugamano difficilmente porta con sé un portafoglio pieno di monete. Nei giorni scorsi infatti, tra i bagnanti diretti all’Aciddara, le lamentele si sono sprecate: diverse persone, rimaste sprovviste di spiccioli e impossibilitate a usare sia l’app che la carta, hanno preferito fare marcia indietro e andarsene, rinunciando alla giornata di mare.


​Segnalazioni senza risposta


La cosa che lascia più amaro in bocca è che non si tratta di un guasto improvviso. Alcuni cittadini particolarmente attenti hanno raccontato di aver inviato diverse email di segnalazione, sia lo scorso anno che all’inizio di questa stagione estiva, indirizzate sia al Comando dei Vigili Urbani che ai gestori della stessa EasyPark.
​Ad oggi, però, non è arrivata nessuna risposta e il problema è rimasto identico. L’auspicio è che questo promemoria serva a sbloccare la situazione: basterebbe un piccolo intervento tecnico per aggiornare la mappatura dell’applicazione e ridare un servizio efficiente e moderno a una delle zone balneari più frequentate del nostro litorale.